filippodb digg-it

fondatore di diggita e mastodon.uno, membro dei devol.

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Joined 2 years ago
Cake day: December 14th, 2024

Diggita.com nasce per risolvere una delle caratteristiche di Mastodon: l’assenza, per scelta, di algoritmi che amplificano i contenuti che più ci piacciono. Invece di affidarsi a sistemi automatici che decidono cosa ti deve piacere, Diggita mette al centro le persone e le comunità.

Abbiamo creato 25 gruppi tematici dedicati ad ambiente, tecnologia, Linux, società, fediverso e molti altri argomenti. Per raggiungere una comunità interessata pubblicando un messaggio da masstodon basta aggiungere al proprio post il tag del gruppo, ad esempio @ambiente@diggita.com. Il messaggio verrà poi rilanciato automaticamente nel gruppo, dove potrà essere scoperto e condiviso da persone che seguono quel tema. In questo modo si crea un circolo virtuoso dove le persone scelgono consapevolmente di condividere contenuti utili alla propria rete.

Per valorizzare questo approccio abbiamo creato anche delle Collection, raccolte di profili mastodon selezionati per argomento. Non sono classifiche né suggerimenti generati automaticamente: includono persone che partecipano davvero alle discussioni, condividono contenuti di qualità e contribuiscono a far crescere la comunità. Seguendo le persone di una Collection puoi costruire una timeline ricca di contributi interessanti su uno specifico tema, scoprendo nuove voci grazie alle relazioni tra persone e non alle logiche di una piattaforma. È un modo più etico e trasparente di far emergere i contenuti in cui una comunità collabora e si sostiene reciprocamente.

Oggi i gruppi tematici su Diggita hanno superato 12.000 follower complessivi, un risultato raggiunto lentamente col passaparola che crediamo sia il miglior algoritmo, i gruppi sono consultabile facilmente da mastodon QUI oppure nella tabella sottostante insieme ai tag e ai link delle Collezioni:

📚 Collezioni e gruppi tematici di mastodon

📚 Collezioni 💬 Gruppi tematici su Diggita 🏷️ Tag da usare o da cercare
🌐 Fediverso @fediverso su diggita.com @fediverso@diggita.com
🌍 Internet @internet su diggita.com @internet@diggita.com
📰 Attualità @attualita su diggita.com @attualita@diggita.com
😂 Satira @satira @satira@mastodon.uno
🏛️ Roma @Roma su diggita.com @Roma@diggita.com
🌆 Milano @Milano su diggita.com @Milano@diggita.com
💶 Economia @economia su diggita.com @economia@diggita.com
💻 Tecnologia @tecnologia su diggita.com @tecnologia@diggita.com
🐧 Linux @linux su diggita.com @linux@diggita.com
🔓 Open Source @opensource su diggita.com @opensource@diggita.com
🖥️ Computer @computer su diggita.com @computer@diggita.com
🔐 Sicurezza @sicurezza su diggita.com @sicurezza@diggita.com
👥 Società @societa su diggita.com @societa@diggita.com
🎭 Spettacoli @spettacoli su diggita.com @spettacoli@diggita.com
📚 Cultura @cultura su diggita.com @cultura@diggita.com
❤️ Salute @salute su diggita.com @salute@diggita.com
⚽ Sport @sport su diggita.com @sport@diggita.com
🏎️ Formula 1 @formula1 su diggita.com @formula1@diggita.com
🥅 Calcio @calcio su diggita.com @calcio@diggita.com
🎮 Giochi @giochi su diggita.com @giochi@diggita.com
🎥 Video @video su diggita.com @video@diggita.com
📷 Foto @foto su diggita.com @foto@diggita.com
🔬 Scienze @scienze su diggita.com @scienze@diggita.com
🌱 Ambiente @ambiente su diggita.com @ambiente@diggita.com
🔭 Astronomia @astronomia su diggita.com @astronomia@diggita.com

Così la seconda colonna è molto più pulita: mostra solo il nome del gruppo (@...) ma ogni voce punta alla stessa pagina con l’elenco completo dei gruppi Diggita da Mastodon.

⭐ Collezioni extra

⭐ Risorsa 🔗 Link
👩 Le Voci di donne su Mastodon https://mastodon.uno/collections/116798031545398656
🚀 Gli account Mastodon più attivi https://fedidevs.com/s/NzQ2/
👥 Gli attivisti gestori di mastodon.uno https://fedidevs.com/s/OTY2/
📚 La Directory del Fediverso https://fedi.directory/
⭐ I più seguiti su Mastodon https://most-followed-mastodon-accounts.stefanhayden.com/?partialFederation=true
📈 Gli account più popolari (FediDB) https://fedidb.com/accounts
📦 Starter Pack del Fediverso https://fedidevs.com/starter-packs/
🧭 Starter Kit del Fediverso https://fediverse.info/starter-kits?source=mastodon

🌍 Gruppi Extra

🌍 Risorsa 🔗 Link
📋 Tutti i gruppi Diggita apribili da Mastodon https://mastodon.uno/@diggita/116651775099334236
🏙️ CityVerse – Le città nei social liberi https://feddit.it/post/22879812
🗂️ Directory delle comunità Feddit https://feddit.it/communities
🌐 Directory internazionale delle comunità Lemmy https://lemmy.world/communities

🔎 Tool per trovare account Mastodon

🛠️ Strumento 🔗 Link 📝 Descrizione
🚶 StreetPass https://streetpass.social/ Estensione per Chrome, Firefox e Safari che rileva automaticamente gli account Mastodon associati ai siti web che visiti tramite la verifica rel="me". Ideale per scoprire persone interessanti durante la normale navigazione.

Diggita.com è l’istanza lemmy italiana che ospita 23 comunità tematiche federate seguite da migliaia di persone da tutto il fediverso. Eccole elencate:

@attualita@diggita.com

@internet@diggita.com

@tecnologia@diggita.com

@societa@diggita.com

@spettacoli@diggita.com

@fediverso@diggita.com

@linux@diggita.com

@cultura@diggita.com

@diggita@diggita.com

@economia@diggita.com

@sport@diggita.com

@sicurezza@diggita.com

@opensource@diggita.com

@salute@diggita.com

@ambiente@diggita.com

@scienze@diggita.com

@foto@diggita.com

@giochi@diggita.com

@computer@diggita.com

@astronomia@diggita.com

@calcio@diggita.com

@video@diggita.com

@formula1@diggita.com

Puoi seguirle e interagirvi anche senza aver effettuato l’accesso diretto a Diggita, direttamente dal tuo account mastodon, basta cercare aggiungere il tag al messaggio per averlo pubblicato su diggita.


📌 Come seguire una comunità su Diggita da Mastodon o Lemmy

Opzione 1: su mastodon, diggita.com, da Feddit.it (istanza italiana Lemmy) o altra istanza lemmy

  1. Vai su mastoon, diggita.com o feddit.it
  2. Incolla nella barra di ricerca l’URL della comunità oppure il tag (es. https://diggita.com/c/foto oppure !foto@diggita.com oppure su mastodon foto@diggita.com)
  3. Dal risultato clicca “Subscribe / Iscriviti”

Opzione 2: con client come Raccoon, Jerboa, Voyager

  1. Usa la funzione “Esplora” o “Cerca”
  2. Digita !nome_comunità@diggita.com es. !foto@diggita.com
  3. Clicca sul pulsante “+” o “Subscribe”

🗣️ Come pubblicare su un gruppo Diggita direttamente da Mastodon

Se sei su mastodon.uno (o qualsiasi istanza Mastodon), puoi rilanciare un tuo messaggio su Diggita senza bisogno di creare un account Diggita. Basta aggiungere al toot:

@nomegruppo@diggita.com

Esempio: per inviare un messaggio alla comunità foto, aggiungi al tuo post:

@foto@diggita.com

Il tuo post verrà automaticamente pubblicato nel gruppo su Diggita e sarà visibile a tutti i suoi follower.


⚙️ Come cercare utenti o post su Diggita da Lemmy

Puoi anche mantenerti aggiornato su utenti o post specifici:

  • Cerca una comunità incollando il suo link: https://diggita.com/c/diggita o !diggita@diggita.com
  • Segui un utente cercando il suo handle: @filippodb@diggita.com
  • Visualizza un post coprendo il link completo: ad esempio https://diggita.com/post/303 e incollandolo nella barra di ricerca

✅ Perché questa è la soluzione ideale

  • Ti permette di seguire decine di comunità tematiche italiane federate, senza dover creare un account su ogni istanza.
  • Funziona su qualsiasi istanza Mastodon o Lemmy che supporta ActivityPub, tramite client come Raccoon.
  • Favore l’inclusione del Fediverso italiano, rendendo più facile interagire e farti vedere.

✍️ In sintesi

  • Scopri tutte le comunità Diggita disponibili: ce ne sono 23 attive e tematiche.
  • Iscriviti a una community tramite qualsiasi istanza lemmy usa URL o shorthand con !fediverso@diggita.comper trovarla.
  • Pubblica da Mastodon aggiungendo @fediverso@diggita.com per rilanciare automaticamente sul gruppo.
  • Segui utenti, post o argomenti copiando link e utilizzando la barra di ricerca del tuo client Lemmy.

Questo sistema integra perfettamente Mastodon e Diggita, rendendo il Fediverso italiano facilmente esplorabile, visibile e partecipativo.

I gruppi Diggita (https://diggita.com/communities) sono nati con una missione precisa:

🔬 Divulgazione scientifica
💻 Cultura informatica
📰 Giornalismo indipendente

❌ Cosa non siamo:

  • Vetrine personali
  • Piattaforme promozionali
  • Spazi per autopromozione

👉 Vi chiediamo di evitare:

  • “Compra il mio libro”
  • “Scarica il mio ebook”
  • “Iscriviti al mio canale”
  • “Vieni al mio evento/concerto”

È inoltre consentito rilanciare al massimo un messaggio al giorno per gruppo. Questa regola serve a mantenere i gruppi ordinati e ad evitare che vengano monopolizzati da pochi utenti.

Chi ha un account su diggita.com può comunque pubblicare un articolo al giorno per ciascun gruppo, quindi è possibile condividere più contenuti, purché siano distribuiti su gruppi diversi.

Fanno eccezione gli utenti iscritti a mastodon.uno, che al momento possono pubblicare un messaggio al giorno anche su più gruppi.

Nessun limite invece per i commenti: su può commentare liberamente tutti i messaggi, senza alcuna restrizione numerica.

Divieto di pubblicità e autopromozione È espressamente vietato utilizzare i gruppi, le discussioni o altri spazi della piattaforma per finalità pubblicitarie, promozionali o commerciali di natura personale o aziendale, salvo diversa autorizzazione scritta da parte degli amministratori. Questo include, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la promozione di eventi, prodotti, servizi o contenuti riconducibili all’utente stesso o a soggetti terzi.

Eccezioni e strumenti alternativi Eventuali promozioni di eventi di carattere artistico o culturale, quando coerenti con le finalità della comunità, devono essere pubblicate tramite piattaforme dedicate come https://mobilizon.it/ e non direttamente nei gruppi tematici, al fine di evitare la sovrapposizione tra spazi di discussione e strumenti di promozione.

Tutela dello spazio collettivo La policy ha lo scopo di salvaguardare il carattere collettivo e non commerciale della piattaforma. diggita.com non è uno spazio destinato al marketing personale o alla promozione di interessi individuali. Comportamenti contrari a questo principio verranno considerati in violazione delle regole d’uso e potranno comportare l’intervento dei moderatori, inclusa la sospensione o l’esclusione dell’utente.

Perché?
Vogliamo preservare la natura comunitaria e informativa di Diggita (https://diggita.com/), contrastando le dinamiche autoreferenziali che stanno invadendo altri spazi digitali (come certe derive su Mastodon).

Diggita è uno spazio collettivo, non un palcoscenico personale.
Grazie per contribuire a mantenerlo un luogo di contenuti utili e accessibili per tutti 🙂

Se non siete ancora iscritti potete farlo da qui: https://diggita.com/signup

l’ex Diggita.it, progetto partito nel 2007 è stato abbandonato definitivamente nel 2024, ora c’è diggita.com che gira su lemmy, gestito da un diverso gruppo di volontari facenti parte dell’associazione no-profit Fedimedia APS.

In origine il progetto era nato nel 2007 sul vecchio dominio diggita.it come iniziativa personale mia e di un’altra persona. Avrei voluto migrare nel Fediverso già diversi anni fa, ma il percorso non è stato semplice: il software che stavamo seguendo, Kbin, è stato abbandonato dallo sviluppatore; anche il fork Mbin non ha avuto il successo sperato e ora rimane con una misera eredità di una ventina di istanze. Alla fine, l’unica piattaforma che risulta affidabile per aprire un sito con gruppi tematici sembrò essere Lemmy, e così nel 2024 abbiamo deciso di ripartire da lì, da zero iscritti, da zero articoli , abbandonando quindi 17 anni di articoli e 80mila iscritti 😅

In pratica, abbiamo buttato via 17 anni di lavoro per amore del fediverso. La persona che gestiva il progetto precedente su diggita.it ha lasciato ed è subentrato alla gestione tecnica il gruppo devol e fedimedia con l’intento di fare un reboot etico e no-profit.

L’intero archivio dal 2007 al 2024 è stato cancellato, dato che la proprietà è cambiata e non ha nulla più a che fare con la precedente gestione, abbiamo deciso di ricominciare da zero con un progetto dal basso, partecipato dalle persone di mastodon.uno e del fediverso.

Le uniche cose che abbiamo conservato del vecchio Diggita sono il nome e il logo che, per la cronaca, si ispiravano a Digg, un portale americano a cui ci rifacevamo e che ormai non esiste più da anni 😁

🔍 La fine degli hashtag su Mastodon e l’evoluzione verso i gruppi lemmy

Con l’ultima versione si #Mastodon, su browser, cliccando su un hashtag da browser non si accede più alla pagina dedicata: il sistema ora propone solo un filtro che limita ai post dell’utente che lo ha utilizzato oppure come seconda scelta alla pagina completa con tutti gli interventi del #fediverso.

Perché?

  • Troppe persone abusano e spammano hashtag per ottenere visibilità ovunque: una vera enshittification di mastodon che sfruttavano il sistema senza algoritmi.
  • L’impossibilità di filtrare per lingua rende molti hashtag un caos ingestibile ma si è scelto di poterli filtrare solo per utente
  • Gli hashtag su Mastodon stanno diventando sempre meno utilizzabili: sono pesantemente monopolizzati da pochi gruppi, soprattutto in lingua inglese, privi di localizzazione. Questo limita fortemente la loro funzionalità in contesti linguistici diversi.
  • Nelle piccole istanze, le pagine hashtag sono spesso quasi vuote o inesistenti. Questo succede perché tali server non federano su larga scala e hanno poca esposizione: se pochi utenti usano e seguono un tag, non emergono risultati rilevanti. Di conseguenza, molti hashtag finiscono nel vuoto, perdendo ogni utilità.

In sintesi: i tag diventano contenitori vuoti, incapaci di aggregare contenuti coerenti, soprattutto su istanze minori, creando un’esperienza disfunzionale.

📉 Problemi principali identificati

  1. Monopolio dei pochi: pochi server anglofoni saturano gli hashtag, lasciando poco spazio a voci locali o linguisticamente diverse.
  2. Mastodon offre solo una ricerca full-text parziale: i risultati mostrati si limitano alle istanze con la ricerca attivata e solo per gli utenti che hanno attivato l’inclusione nella ricerca che di default è disattivata.
  3. Scarsa federazione: le piccole comunità rimangono isolate e incapaci di far emergere contenuti attraverso hashtag.
  4. Scarsa discoverability: Se gli hashtag diventano inutilizzabili o marginali, il fediverso rimane senza la possibilità di avere temi da seguire.

💡 Analisi dei rischi e conseguenze

  1. Perdita di visibilità tematica Senza una pagina hashtag funzionante, post interessanti rischiano di rimanere sepolti dal rumore i fondo.

  2. Depotenziamento delle istanze minori Senza hashtag usabili, le piccole community faticano a costruire audience e rilevanza.

  3. Deriva dell’hashtag individuale Con il filtro hashtag per utente, ogni post diventa un’occasione per l’autopromozione individuale, e l’hashtag smette di essere un aggregatore utile.


🛠️ Soluzione: gruppi tematici sul fediverso o hashtag d’istanza

Il futuro non sono gli hashtag generici, ma i gruppi tematici e gli hashtag d’istanza:

  • #Lemmy dimostra che le community organizzate in gruppi (tematici) permettono:

    • contenuti pertinenti
    • moderazione attiva
    • crescita organizzata e senza spam
    • ogni post raggiunge davvero chi è interessato
    • la moderazione mantiene la qualità alta
    • si evita la saturazione e l’enshittification degli hashtag
  • È inoltre fondamentale promuovere hashtag locali o linguisticamente specifici per rafforzare la coesione interna all’istanza, come suggerisce l’articolo di Chris Messina su Medium. Questo può restituire utilità al hashtag anche in ambienti ristretti.

  • Su mastodon.uno da anni si usano hashtag personalizzati per istanza, semplicemente aggiungendo una parte del nome dell’istanza all’hashtag. È così che sono nati tag come #Uno, collegati rispettivamente alle loro community locali.

Grazie a Mastodon, è possibile seguire gli argomenti che ci interessano a livello locale, ad esempio visitando la pagina dell’hashtag #Uno. In questo modo si possono ricevere solo i messaggi a tema, evitando di essere sommersi da contenuti non rilevanti provenienti da tutto il Fediverso:

  • #CoseBelle - celebriamo la bellezza
  • #MastodonUno - discussioni e comunicazioni sull’istanza italiana Mastodon.uno
  • #M1Tutorial - le guide per usare al meglio Mastodon.uno
  • #UnoRadio - La “radio” di Mastodon Uno dove ascoltare la musica condivisa.
  • #UnoAiuto - per cercare aiuto o aiutare qualcuno in difficoltà
  • #UnoSondaggio - tutti i sondaggi in corso su mastodon.uno
  • #UnoRegalo - il posto dove gli oggetti che abbiamo in casa possono avere una nuova vita per favorire
  • #UnoOrto - Foto e consigli per il proprio orto.
  • #UnoAmbiente - Articoli sulla crisi ambientale
  • #UnoCalcio - magazine sul calcio dell’istana mastodon uno
  • #UnoChef - ricette e piatti preparati dagli utenti di Mastodon Uno
  • #UnoCinema - recensioni, anteprimi, opinioni e analisi dei Film
  • #UnoLibri - Consigli e recensioni di libri e scrittori
  • #UnoLinux - Notizie utili dal mondo GNU/Linux
  • #UnoSalute - Avvertenze e consigli per la propria salute
  • #UnoScienza - articoli ed interventi di divulgazione scientifica
  • #UnoScuola - Messaggi degli insegnanti di mastodon
  • #UnoTech - notizie tecnologiche dagli utenti di mastodon.uno

✅ Perché usare tag locali

Beneficio Descrizione
🌐 Maggiore rilevanza I post appaiono in tag più rilevanti anche su piccole istanze
🗣️ Visibilità mirata Si raggiungono comunità linguistiche o tematiche reali
📌 Coesione interna Si costruisce un flusso di contenuti tematizzato
🤝 Collaborazione estesa Ogni persona dell’istanza conta, si valorizza l’uso dei tag

🚀 Vantaggi di lemmy e Diggita

Beneficio Descrizione
🎯 Targeting reale Ogni messaggio arriva a utenti realmente interessati
🔐 Controllo e qualità I Moderatori possono prevenire spam e abusi
🌐 Federazione attiva I gruppi su Diggita/Lemmy raggiungono istanze diverse in modo diretto
📈 Crescita sostenibile Le community crescono per interesse e non per rumorosità

✅ Cosa puoi fare ora

  1. Abbandona l’uso compulsivo di hashtag su Mastodon 🛑 Usa ancora hashtag per il tagging, ma non contare sulla scoperta tramite browser.

  2. Entra nei gruppi tematici su Diggita/Lemmy

  3. Fai attivismo guidato, non rumore Condividere in comunità tematizzate crea conversazioni più strutturate, migliora le discussioni e le connessioni.


🌟 In sintesi

Gli hashtag su Mastodon stanno perdendo efficacia per via della sovrautilizzazione da parte di pochi grandi server e della debole federazione tra istanze minori. Chiunque pubblichi da piccole istanze rischia che i tag cadano nel vuoto. La soluzione? Promuovere hashtag locali, stimolare la cooperazione rilanciando i contenuti nei gruppi tematici federati, come quelli nati su Diggita/Lemmy.

Da oggi, Diggita, l’istanza lemmy del fediverso, passa a una modalità di iscrizione per approvazione.

Niente panico: è una scelta per proteggere la qualità della comunità ed evitare lo spam.

🔑 Se hai già un account, sei dentro. Se vuoi unirti, fai una richiesta di iscrizione: https://diggita.com/signup rispondendo alla domanda in italiano

Se credi in un web partecipato e umano puoi sostenere progetti alternativi come diggita. Perché il cambiamento inizia da piccole scelte.

Prima di Facebook e di Mark Zuckeberg, e ancora prima di MySpace, c’erano Kevin Rose e la sua creatura Digg, un incrocio tra un blog di informazione e un social media a tema tecnologico.

Digg è infatti un sito aggregatore di notizie americano fondato originariamente da Jay Adelson e Kevin Rose nel 2004 che permetteva agli utenti di inviare e votare articoli di notizie e altri contenuti web. Digg ha guadagnato rapidamente popolarità grazie al suo modello di cura dei contenuti orientato agli utenti, in cui la comunità ha determinato quali storie erano in primo piano sulla piattaforma. Nel 2008, Digg era uno dei principali attori nei social media e nello spazio di aggregazione di notizie.

La caratteristica unica di Digg era il suo sistema di voto degli utenti, in cui gli utenti potevano “Digg” (votare a favore) o “Bury” (votare contro) gli articoli. Più Diggs riceveva una storia, più in alto si classificava sulla piattaforma, dandogli maggiore visibilità. Questa cura guidata dalla comunità ha reso Digg una piattaforma influente per la condivisione e la scoperta di contenuti.

Kevin Rose lancio’ Digg nel dicembre del 2004. Il servizio Internet ha riscontrato un successo immediato e per lungo tempo tutti i big-tech hanno preso in considerazione un’eventuale operazione di acquisto dell’azienda. Un accordo non e’ mai stato cosi’ vicino come a meta’ 2008, quando Google ha portato Digg all’altare prima di andarsene all’ultimo momento.

Digg sarebbe stato venduto per circa $200 milioni. Ogni singolo dipendente era a conoscenza dell’accordo, perche’ Google li aveva intervistati tutti uno per uno. Fu il merito dell’allora CEO Jay Adelson se Digg e’ riuscita a far tornare tutti in pista dopo che l’affare e’ sfumato.

Dopo aver goduto di anni di dominio tra il 2006 e il 2010, con un pubblico di 3,8 milioni di visitatori unici mensili negli Stati Uniti e il suo modello di voto aver ispirato la creazione di siti simili come Reddit ha dovuto affrontare critiche quando ha implementato un’importante riprogettazione del sito nel 2010 (denominata “Digg v4”). La riprogettazione ha introdotto la promozione dei contenuti basata su algoritmi, che ha ridotto il ruolo del voto degli utenti a favore dei consigli automatizzati. Questo cambiamento ha sconvolto molti utenti di lunga data, portando a un contraccolpo significativo e alla migrazione su altre piattaforme. L’esodo degli utenti è stato un punto di svolta importante per Digg.

Come risultato della controversa riprogettazione e dell’insoddisfazione degli utenti, Digg ha registrato un rapido declino della sua base di utenti. Molti utenti sono passati a piattaforme alternative come Reddit, che offrivano un modello simile di content curation guidato dalla comunità. Il traffico e l’influenza di Digg sono diminuiti in modo significativo durante questo periodo.

Il declino di Digg è iniziato anche con l’emergere di concorrenti come Twitter, Reddit e Facebook, con il pulsante Mi piace di quest’ultimo che è diventato un successo immediato tra i proprietari di siti. La reputazione di Digg come sito di social news democratico è stata poi offuscata da utenti storici che hanno utilizzato i loro follower per influenzare gli articoli che apparivano sulla home page di Digg. Come piattaforma ha sempre lottato per fare profitti e la home page è stata ulteriormente danneggiata dai troppi posizionamenti sponsorizzati.

Nel 2012, Digg è stato venduto in tre parti: il marchio, il sito web e la tecnologia sono stati venduti a Betaworks per circa $500.000; 15 dipendenti sono stati trasferiti alla Washington Post Company per una cifra stimata di $12 milioni; e un portafoglio di brevetti è stato venduto a LinkedIn per circa $4 milioni.

Betaworks ha rilanciato Digg con una nuova attenzione alle notizie curate e all’aggregazione di contenuti. Anche se il nuovo Digg ha guadagnato terreno, non è riuscito a riconquistare la sua gloria precedente. Nonostante gli sforzi per adattarsi e innovare, Digg ha lottato per riconquistare la sua posizione un tempo dominante.

Nel 2018, Digg è stato acquistato da BuySellAds, una società di pubblicità, per un importo non divulgato. Si dice ora che Kevin Rose abbia riacquistato Digg e stia pianificando di rilanciarlo nel 2025.

L’ascesa e la caduta di Digg hanno illustrato l’importanza della cura dei contenuti guidata dalla comunità e le potenziali conseguenze di cambiamenti significativi della piattaforma. Sebbene il modello originale di Digg sia stato influente e abbia avuto un ruolo nel plasmare i moderni social media, il suo declino è servito da ammonimento sul delicato equilibrio tra contenuti guidati dagli utenti e raccomandazioni algoritmiche nelle piattaforme online.

In Italia, Digg aveva un equivalente di successo chiamato Diggita, che ha seguito un percorso simile, passando da un enorme successo all’inizio a una diminuzione della popolarità nel corso degli anni.

La storia di Digg è un promemoria della fragilità delle piattaforme online e della difficoltà di mantenere la popolarità in un panorama digitale in continua evoluzione.

Diggita, il popolare aggregatore di notizie italiano equivalente al sito di social news Digg, sta invece tentando un rilancio per il 2025 federando la piattaforma nel Fediverso utilizzando il programma Lemmy. Lo staff di Diggita sta lavorando per integrare la piattaforma con la rete federata che include fra gli altri anche mastodon, offrendo agli utenti una maggiore flessibilità, controllo sui propri dati e una vasta scelta di client web e app per smartphone: https://join-lemmy.org/apps

Nel frattempo, si dice che il fondatore di Digg, Kevin Rose, abbia riacquistato Digg e stia pianificando di rilanciarlo nel 2025 con una nuova veste. Non ci sono ancora dettagli sulle modifiche che verranno apportate alla piattaforma, ma i fan di Digg sono ansiosi di vedere cosa ha in serbo il suo fondatore per la rinascita della piattaforma.

Sia Diggita che Digg stanno cercando quindi di reinventarsi come Social Bookmarking di nuova generazione, offrendo agli utenti nuove funzionalità e un’esperienza di aggregazione di notizie migliorata.

Per la 17ma volta facciamo gli auguri a tutti gli utenti di diggita, quest’anno per la prima volta abbiamo cambiato radicalmente il sito, spero vi piaccia, certo ci sarà un periodo di ambientamento necessario per capire come funiona lemmy ma già il fatto che vi siano tante app disponibili è un gran passo in avanti rispetto alla semplice versione web.

Dopo 17 anni diggita rinasce cambiando look e piattaforma. Stiamo usando Lemmy un nuovo progetto più simile a reddit ma collegato a tutto il fediverso. Il fediverso è un’insieme di circa 20mila siti interconnessi con loro che uniscono più di 10 milioni di persone!

Serve creare un nuovo account, in quanto i vecchi account non possono essere importati qui dentro.

Una volta creato l’account sarete raggiungibili da tutti i siti del fediverso come mastodon.uno

Ora è possibile usare diggita con le seguenti app lemmy, che sono compatibili con diggita.com:

App Android

App iPhone - iPad