“In realtà non dovrei adontarmi per le loro precauzioni”.
(Daniel Keyes, 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘈𝘭𝘨𝘦𝘳𝘯𝘰𝘯)
In questo romanzo sono usate parole così desuete che mi vengono addirittura segnate in rosso.
𝗔𝗱𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶: sdegnarsi, reputarsi offeso (Garzanti).
🐈 Ailurofila tendente al pessimismo cosmico. Lettrice compulsiva. Amante della cioccolata. E Angeler, naturalmente.
📍Verona
⌛ 6 mesi
“In realtà non dovrei adontarmi per le loro precauzioni”.
(Daniel Keyes, 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘈𝘭𝘨𝘦𝘳𝘯𝘰𝘯)
In questo romanzo sono usate parole così desuete che mi vengono addirittura segnate in rosso.
𝗔𝗱𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶: sdegnarsi, reputarsi offeso (Garzanti).
La ricetta per la cioccolata calda perfetta per il @caffeino , da gustare in compagnia della sua Illustrissima Signora.
https://ricette.giallozafferano.it/Cioccolata-calda-al-caffe.html
«E vabbe’, vabbe’, tonto!», ha urlato l’uomo, «Non startene lì come un micco! […]»
(Daniel Keyes, 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘈𝘭𝘨𝘦𝘳𝘯𝘰𝘯)
𝗠𝗶𝗰𝗰𝗼: nome dato un tempo ad alcune specie di scimmie sudamericane. In senso figurato, persona sciocca, facilmente raggirabile (Garzanti).
E, sempre per rimanere in tema di Asburgo e Cappuccini (intesi come frati), ecco la ricetta degli gnocchi di susine. Se la memoria non m’inganna, viene citata ne 𝘓𝘢 𝘮𝘢𝘳𝘤𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘙𝘢𝘥𝘦𝘵𝘻𝘬𝘺 di Joseph Roth, di cui 𝘓𝘢 𝘤𝘳𝘪𝘱𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘊𝘢𝘱𝘱𝘶𝘤𝘤𝘪𝘯𝘪 è il seguito.
https://www.tegoprepara.com/ricette/gnocchi-di-susine-ricetta-triestina
Un precedente post mi ha fatto tornare in mente il rituale per la sepoltura degli Asburgo nella Cripta dei Cappuccini. Conoscevate la storia dei tre tentativi per entrare?
Nel video quello di Zita di Borbone-Parma, l’ultima imperatrice d’Austria.
Ho scaricato Bazaar perché alcune app non si trovano in Software, preinstallato su Zorin.
Dopo un primo utilizzo, mi sembra molto più veloce. E non sembra altresì impallarsi ogni 3x2 come l’altro.
Qualcuno ha idea del perché improvvisamente 𝘍𝘪𝘰𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘈𝘭𝘨𝘦𝘳𝘯𝘰𝘯 sia un romanzo così ambito? Ne ha parlato qualche Booktoker, per caso?
Le 20 copie sparse in provincia di Verona sono in prestito e, prima di novembre, temo non si sblocchi nulla. A Verona città di 5 al momento ne è disponibile solo una. In provincia di Vicenza ce ne sono 15, tutte occupate. Idem le 8 in provincia di Padova.
𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘑𝘢𝘯𝘦 𝘌𝘺𝘳𝘦 alla fine s’è rilevata una lettura scorrevole, divertente, surreale, intrisa di humour. Non credo però di continuare con la serie. Per me rimane un bel romanzo autoconclusivo con finale aperto.
Un po’ m’è capitato con 𝘓𝘦 𝘭𝘶𝘱𝘦 𝘥𝘪 𝘗𝘰𝘮𝘱𝘦𝘪: m’era piaciuto così tanto da non voler proseguire con i capitoli successivi.
@stefano_zan La storia della paternità delle opere di Shakespeare non è da meno della questione sulle banane. 🤣
Ed eccoci ormai al rush finale de 𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘑𝘢𝘯𝘦 𝘌𝘺𝘳𝘦.
Mr Mutlar, il padre della futura moglie di Landen, è provvisto di “un’abbondante 𝗽𝗮𝗽𝗽𝗮𝗴𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮”, ossia di un “rotolo adiposo che si forma sotto il mento di persone grasse” (Garzanti).
“Ero giunta all’altezza dei quercioli vicino al fossato quando una voce familiare mi fece voltare”.
(Jasper Fforde, 𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘑𝘢𝘯𝘦 𝘌𝘺𝘳𝘦)
Il 𝗾𝘂𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼𝗹𝗼 è la quercia giovane, di piccole dimensioni (Garzanti). So che si mette l’accento sulla prima O, ma tendo a leggere ‘quèrciolo’ perché in dialetto veneto è il coperchio. 😆
P.S. ‘Quercioli’, se non ricordo male, è pure un modello di divano con penisola. @troppacaffeina prendi nota! 😉